Tessari Studi

Chirurgia

Anche quando è necessario ricorrere a trattamenti chirurgici, tecniche sempre meno invasive e mirate offrono oggi efficacia e rapidi recuperi. La profonda esperienza e specializzazione del dr. Lorenzo Tessari - allievo ed erede di Glauco Bassi, medico fra i padri della moderna flebologia – sono garanzia per individuare i trattamenti più opportuni, limitare la chirurgia all’indispensabile e, qualora consigliabile, eseguirla al meglio e con le procedure più accurate e mirate.

Safenectomia per crossectomia e stripping

La chirurgia venosa nasce all’inizio del secolo scorso e oggi è praticata raramente e in casi particolari. Le tecniche chirurgiche hanno attraversato una profonda evoluzione. Dalla safenectomia totale e radicale in anestesia generale con ricovero di una settimana praticata negli anni ’60 si è passati a una chirurgia mirata, con crossectomia e stripping corto per invaginazione in anestesia locale. Negli anni 2000 le metodiche endovascolari più delicate, mininvasive e altrettanto efficaci hanno segnato il declino della chirurgia tradizionale con l’avvento di una chirurgia sartoriale e di endo-procedure sempre più accurate e mirate.



Chirurgia Endovascolare

Specifiche e largamente sperimentate con ormai 20 anni di follow-up, le attuali metodiche endovascolari prevedono trattamenti termici quali laser e radiofrequenza che agiscono all’interno della vena generando intenso calore. Rappresentano l’evoluzione della vecchia chirurgia “open” e sono raccomandate dalle Linee Guida Nazionali e Internazionali come prima scelta nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica. Il laser agisce per mezzo di una fibra di 400-600 micron che viene inserita, nella vena safena, al terzo inferiore della coscia sotto guida ecografica e guidata fino all’inguine. Ritirando la fibra, la luce laser emessa sviluppa energia-calore che chiude in modo sicuro e veloce la vena nel tratto incompetente. Il laser è apprezzabile per la mancanza di ferite chirurgiche, per la sua semplicità e mininvasività. Nel 2015 è nata una nuova tecnica ibrida chiamata SFALT che unisce le proprietà termiche del Laser e le proprietà chimiche della scleroterapia.



Chirurgia delle recidive

La chirurgia della giunzione safeno-femorale ha rappresentato il primo tempo chirurgico dello stripping totale con un tasso di recidive molto alto (20-50%) per la mancata chiusura della vena safena vicino alla vena femorale. La persistenza di un moncone di vena safena rappresenta la fonte maggiore di recidive e il suo trattamento è tuttora difficile nella sua buona riuscita. Le varie metodiche testate, come scleroterapia liquida o con schiuma, Laser, chirurgia diretta, non danno risultati soddisfacenti (solo 60-80%) e il metodo con accesso laterale secondo A.K.Li rappresenta la scelta più sicura e duratura.